Si parte da quello che deve cambiare, non dal servizio da vendere. Farsi trovare, ricevere più richieste, vendere online, migliorare la propria immagine o costruire una presenza social richiedono competenze diverse. Fatti di Pixel lavora su sei aree — siti web, e-commerce, SEO, identità visiva, social media e advertising — coinvolgendo solo quelle utili al progetto.
Dipende da come vuoi lavorare. Fatti di Pixel nasce proprio nel mezzo: un hub di 16 professionisti con 12 competenze, coordinati intorno al progetto. Il team non è fisso: viene composto in base a ciò che c’è realmente da fare. L’obiettivo è avere competenze verticali senza aggiungere ruoli e passaggi che il progetto non richiede.
Sì: il modello nasce per utilizzare solo ciò che serve. Un progetto può richiedere un sito completo oppure concentrarsi su SEO, social media, advertising, e-commerce o identità visiva. Se servono più competenze, vengono integrate nello stesso progetto; se non servono, restano fuori.
Sì. È il pubblico su cui Fatti di Pixel concentra il proprio lavoro: attività e realtà locali che hanno bisogno di rendere più efficace la propria presenza digitale, farsi trovare, comunicare meglio o trasformare il digitale in un canale concreto di contatto e vendita.
Non assegniamo automaticamente lo stesso gruppo a ogni cliente. Andrea coordina i progetti e, in base alle necessità, vengono coinvolti i professionisti dell’hub più adatti tra strategia, design, sviluppo, contenuti, social e altre competenze specialistiche. Il principio è semplice: il progetto decide il team, non il contrario.